Tante sono le donne che soffrono di ipertiroidismo o ipotiroidismo.Il termine ipertiroidismo indica un’eccessiva produzione degli ormoni T3 e T4, da parte della tiroide
Le cause sono molteplici. Le forme più blande di ipertiroidismo possono essere innescate da stati infiammatori, per esempio le tiroidi virali, da malattie autoimmuni, quali il morbo di Basedow, dal gozzo multinodulare, o da nodulo
iperattivo, definito in termini tecnici adenoma di Plummer. Il nodulo iperattivo è in pratica, una piccola parte della ghiandola tiroidea che comincia a funzionare più del normale. Si diagnostica con una scintigrafia.I sintomi sono: sudorazione eccessiva, tachicardia, iperattività, palpitazioni, calo di peso ed esortammo, cioè sporgenza dei bulbi oculari.
Le Cure: variano, a seconda dell’origine dell’ipertiroidismo, dall’uso di farmaci alla chirurgia. Nel caso di nodulo iperattivo, in genere si interviene somministrando al paziente in un’unica soluzione una piccola quantità di iodio radioattivo, che viene catturato dal nodulo e lo mette a riposo. In casi particolari noduli di grossi dimensioni o donne in gravidanza, si interviene chirurgicamente in anestesia totale, rimuovendo il nodulo.iperfunzionante.
Nell’ipotiroidismo si ha invece una ridotta secrezione degli ormoni tiroidei.
Le cause dell’ipotiroidismo sono provocate, di solito, da tiroide cronica autoimmune, uso eccessivo di farmaci antitiroidei, oppure rimozione chirurgica della tiroide.
I sintomi variano dal rallentamento del metabolismo, aumento di peso, perdita di massa muscolare, astenia, intolleranza al freddo, stipsi.
La terapia consiste nell’assunzione di un ormone sintetico, la levotiroxina, per tutta la vita. Il dosaggio del farmaco può variare negli anni.


