Pubblicato da il 26 feb, 2011 in Chirurgia, Novità | 0 commenti

Monique, campionessa olandese alle Olimpiadi per disabili, era paralizzata da tredici anni.
Monique van der Vorst, ventisei anni, di Amstelveen, una cittadina a pochi chilometri da Amsterdam, in Olanda  è protagonista di una storia incredibile.
La ragazza ha trascorso metà della sua vita paralizzata alle gambe, e nonostante tutto è riuscita a diventare una famosa campionessa alle Olimpiadi per disabili.
La sua drammatica storia è iniziata quando Monique era una ragazzina di tredici anni, giovane promessa dell’hockey su prato.
Un giorno, subito dopo un allenamento la ragazza inizia ad avvertire dei dolori all’anca che, di settimana in settimana, si trasformano sempre più in dolori lancinanti.
I medici sostengono che la ragazza dev’essere immediatamente sottoposta ad intervento chirurgico, soprattutto se vuole continuare a praticare sport.
Qualcosa, durante l’intervento,considerato semplice e di routine, è andato storto, fatale per Monique, che al risveglio si ritrova con una gamba gonfia e livida e soprattutto immobile.
Nel giro di un anno, anche l’altra gamba finisce per paralizzarsi completamente. I medici non riuscivono a dare una spiegazione, non capivano cosa fosse accaduto alle gambe della ragazza.
Nonostante il suo dramma Monique, non si è mai arresa al destino, e con il sostegno dei suoi genitori ha cercato di affrontare il terribile trauma che la portava inesorabilmente a d essere paralizzata dalla vita in giù.
Una vita ricca di sfide confessa Monique, che ha cercato di portare la sua esistenza al più alto livello, con l’aiuto dello sport, inizia ad allenarsi per le competizioni dei disabili, scegliendo come disciplina la handybike, la bicicletta da corsa che si pedala con le mani.
Grazie al suo carattere volitivo e alla forza del suo fisico riesce ben presto ad affermarsi nelle competizioni principali, che la portano a diventare campionessa internazionale con la vittoria di due medaglie d’argento nel 2008 ai Giochi di Pechino e al titolo mondiale di triatlon nel 2010.
Ma la vita, a volte riserva sorprese inaspettate e meravigliose….infatti lo scorso marzo, durante un allenamento per le Paralimpiadi di Londra del 2012, Monique si è scontrata con un’ altra atleta.
Dopo il terribile impatto, l’atleta ha sentito uno strano formicolio alle gambe, molto abbattuta aveva paura che questo incidente potesse compromettere la sua prestazione.
La preoccupazione aumentò , quando a giugno, mentre pedalava sulla bici, un’automobile la tampona; i medici preoccupati dicono a Monique che il suo midollo spinale aveva subito dei danni….
Meraviglia delle meraviglie, giorno dopo giorno, il formicolio alle gambe diventa costante, un barlume di speranza comincia ad accendersi.
Monique piano piano ricomincia a sentirsi le gambe, dopo sei mesi di fisioterapia durissima, ritorna a potersi alzare e piano piano a camminare.

Qual’è la spiegazione scientifica per la storia di Monique…?
Probabilmente la conseguenza dell’intervento chirurgico sbagliato, ha provocato alla giovane olandese non una lesione ma una ischemia al midollo spinale; bloccandole la vascolarizzazione, ossia la possibilità di ricevere sangue al midollo, provocando la paralisi.
Paradossalmente i due incidenti che l’atleta ha subito gli hanno permesso di ricamminare, riattivando la circolazione del sangue.
Infatti, le sue cellule nervose non erano alterate, i due incidenti hanno permesso di ricanalizzare lentamente il sangue verso il midollo, ripristinandone la circolazione al suo interno e dunque il perfetto funzionamento della colonna vertebrale.

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