Pubblicato da il 5 ott, 2010 in Chirurgia, Medicina, Salute | 0 commenti

mal di schiena

Il mal di schiena può avere svariate origini; una di queste è il midollo spinale compresso.

La stenosi vertebrale è un restringimento anomalo del canale che accoglie il midollo spinale e le radici nervose.
In genere si presenta nella zona cervicale o in quella lombare della colonna.
La stenosi può essere congenita o indotta da processi degenerativi del tessuto osseo e dei dischi intervertebrali (artrosi), che perdono acqua e si deformano.
I sintomi: mal di schiena con dolori agli arti inferiori, dolore di tipo sciatico e parestesie, ossia senso di intorpidimento e formicolio, che si accentua camminando.
Per quanto riguarda la diagnosi, risonanza magnetica e tac sono in grado di mostrare l’eventuale restringimento del canale e la compressione della radici nervose.
L’elettromiografia, che misura la capacità di conduzione delle radici nervose, aiuta a definire in modo preciso qual’è la radice nervosa maggiormente coinvolta nella genesi dei sintomi.
La terapia consiste nell’assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori, che aiutano nelle fasi acute.
Se il dolore persiste, con dolori forti e difficoltà a muoversi per lungo tempo, si procede chirurgicamente per allargare il restringimento.
Esistono diverse tecniche, tutte da affidare a mani specializzate, in centri di grande e avvalorata esperienza. La più diffusa è la laringectomia decompressiva, che prevede l’asportazione della lamina, cioè della parte posteriore delle vertebre, seguita eventualmente da una stabilizzazione con viti e barre di titanio.

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