Pubblicato da il 25 gen, 2011 in Media, Società | 8 commenti

Criminologa, nota per essere apparsa in TV diverse volte come consulente in fatti di cronaca che spesso sono state sotto i riflettori.
Roberta Bruzzone, con la sua professione di criminologa, ultimamente è stata ospite in diversi programmi televisivi di approfondimento, per commentare e spiegare il suo ultimo incarico come consulente, in un fatto di cronaca che ha appassionato tutti gli italiani: la morte della piccola Sara Scazzi.
In quell’occasione la Bruzzone ha ricoperto il ruolo di consulente della difesa di Michele Misseri, accusato insieme alla figlia Sabrina, del delitto di Sara.Nella vita privata la criminologa, vive un suo dramma.
Da due anni, il suo ex compagno, la perseguita e la minaccia attraverso pedinamenti, telefonate, calunnie e diffamazioni.
Roberta Bruzzone è stata costretta a denunciare il suo ex fidanzato per ben sette volte, con l’accusa di stalking.
La criminologa, appare come una donna sicura di se, che riesce a mantenere il controllo, una donna forte, padrona delle situazioni che la circondano, sembra inverosimile che una donna come lei, e soprattutto con il lavoro che svolge possa avere subito persecuzioni e minacce.
Ma la paura esiste …..anche per donne come la criminologa,non si può nascondere, non si può controllarla.
D’altronde lo stalking, cioè il perseguitare una persona in modo ossessivo e continuato, è un problema che sempre più sovente finisce alla ribalta della cronaca, poiché molte  storie si sono concluse drasticamente con la morte della vittima di stalking.
Appena un anno fa, finalmente il Governo ha varato una legge contro lo stalking, che prevede che sia punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni, chiunque, con condotte reiterate, molesta, minaccia taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura.
La Bruzzone però, dopo aver denunciato più volte il suo persecutore per molestie,  ha deciso di denunciarlo anche per diffamazione visto che ultimamente parla male nell’ambiente di lavoro della criminologa; il suo scopo è danneggiarla professionalmente..

Ma  è qui, che il mistero si infittisce…

Infatti, ultimamente due agenzie di stampa nazionali: AGi e Ansa hanno riportato il fatto che le denunce della Bruzzone, sono  state archiviate compreso le querele presentate a Roma e a Tivoli dalla criminologa Roberta Bruzzone, che aveva denunciato, per stalking e minaccia a mano armata, l’ex fidanzato, funzionario di polizia. Le querele erano state presentate circa due anni fa. Archiviata anche una terza denuncia, questa per diffamazione, presentata alla Procura di Roma, nei confronti di tutto il consiglio direttivo dell’associazione di criminologi, compreso l’ex fidanzato di Roberta Bruzzone.

8 Commenti

  1. 26-1-2011

    Le due agenzie di stampa nazionali AGI e ANSA e quasi tutti i giornali italiani hanno riportato da più di 10 giorni il fatto che le denunce della Bruzzone erano tutte false e per motivi strumentali, alla faccia delle donne che subiscono veramente lo stalking. Su questo BLOG stranamente la verità non viene riportata….

    (AGI) – Roma, 8 gen – Sono state tutte archiviate le querele presentate, circa due anni fa a Roma e Tivoli dalla criminologa Roberta Bruzzone, che aveva denunciato per stalking e minaccia a mano armata, l’ex fidanzato, funzionario di polizia. L’accusa di stalking si riferiva al contenuto di una lettera di richiesta di chiarimenti (tramite un legale) circa “l’impiego” di fondi della cassa di un’associazione no-profit internazionale di Criminologi, a cui entrambi appartenevano, e circa la consistenza del curriculum presentato per l’atto di iscrizione. La procura di Tivoli ha invece archiviato la seconda denuncia presentata sempre dalla criminologa contro il suo ex accusato di minaccia a mano armata. Ma la ‘guerra’ a colpi di querela non si ferma qui: la Bruzzone ha infatti presentato una terza denuncia alla Procura di Roma, questa volta nei confronti di tutto il Consiglio direttivo dell’Associazione di Criminologi, compreso l’ex-fidanzato, ‘rei’ – secondo l’esperta di criminologia – di aver chiesto spiegazioni sempre sull’impiego del denaro destinato a un progetto in tutela dei minori. Anche questa terza denuncia, stando a quanto si apprende, sarebbe stata archiviata il 28 dicembre 2010. In conclusione le accuse mosse dalla nota criminologa nei confronti del suo ex compagno e dell’intero consiglio direttivo dell’Associazione di Criminologi non hanno trovato riscontro.

    (ANSA) – ROMA, 13 GEN – Sono state archiviate le querele presentate a Roma e a Tivoli dalla criminologa Roberta Bruzzone, che aveva denunciato, per stalking e minaccia a mano armata, l’ex fidanzato, funzionario di polizia. Le querele erano state presentate circa due anni fa. Archiviata anche una terza denuncia, questa per diffamazione, presentata alla Procura di Roma, nei confronti di tutto il consiglio direttivo dell’associazione di criminologi, compreso l’ex fidanzato di Roberta Bruzzone.

    • 26-1-2011

      BlogDonna ha voluto dedicare un’articolo alla criminologa Dottoressa Bruzzone, mettendo in risalto la sua professione e la preparazione che la contraddistingue.
      Per quanto concerne la sua sfera privata, il nostro Blog lungi dall’entrare in merito alla vicenda giudiziaria, ma visto la tematica relativa alla violenza sulla donna ( argomento caro al nostro blog) ha ritenuto opportuno dedicare un’articolo alla vicenda giudiziaria di cui la Bruzzone è protagonista.
      Il fatto che le agenzie di stampa abbiano riportato l’archiviazione delle varie denunce della criminologa all’ex fidanzato non significa che giustizia sia stata fatta..
      L’articolo è stato pubblicato, riportando le notizie relative alle agenzie di stampa, che comunicano l’archiviazione delle relative denunce.

      • 2-2-2011

        Cara Lali, se giri per i blog o nei vari siti che col motore di ricerca sono riconducibili ad argomenti che riguardano la bruzzone, ti accorgerai che ci sono vari nick, maschili e femminili, che stranamente danno un quadro di chiarezza , in negativo, sulle vicende della Bruzzone, come se chi commentasse certe cose avesse un desiderio esasperato , nello sputtanamento fine a se stesso.
        Non lo hai notato? Prova a fare una ricerca.
        Lo stalking e’ una cosa seria , basta un pc, magari anche da un ufficio publico, per rompere le palle via telematica a qualcuno.
        Ciao

  2. 2-2-2011

    Caro Lando siamo solidali alla tua affermazione…
    Lo stalking è una cosa seria che pultroppo affligge tantissime persone senza distinzione di sesso, è terribile per chi la subisce perchè crea una situazione pscologica devastante.Per quanto concerne l’articolo dedicato all’esperienza della Bruzzone hai ragione, tanti i commenti alcuni solidali altri contrari che celano incredulità, qualcuno addirittura parla di strumentalizzazione.
    Le denunce sono state archiviate…ma se le pretese della criminologa hanno fondamento, siamo sicuri che la Bruzzone ha avuto giustizia?

  3. 8-2-2011

    Ma siamo sicuri che le accuse che muove la bruzzone siano fondate? non dimentichiamoci che è la stessa tipa che diceva che olindo e rosa sono innocenti e frigerio si è inventato tutto :S mah….. ps: ognuno giudica in base a ciò che crede, non voglio colpevolizzare o fare stalking contro nessuno se dico questo, specifico che dai commenti che leggo qua si capisce una cosa per un’altra :S

    • 8-2-2011

      hai ragione per quanto rigurda la consulenza della Bruzzone nel caso di Olindo e Rosa, la criminologa non era convinta della colpevolezza dei due assistiti….ognuno svolge il proprio lavoro come meglio crede,non penso che oggi continui a credere all’innocenza della coppia.
      Questo non significa che la Bruzzone non abbia subito stalking, queste sono state le sue dichirazioni e visto che stiamo parlando della sua vita…perchè non credergli??

  4. 19-7-2011

    Novembre 2010 – Intervista a Roberta Bruzzone: Michele Misseri è l’unico colpevole della morte di Sarah Scazzi.

    Febbraio 2011 – Roberta Bruzzone, dopo aver rimesso l’incarico di consulente di parte di Misseri: “Noi non riteniamo Michele Misseri autore dell’omicidio ma solo responsabile dell’occultamento del cadavere”.

  5. 2-2-2012

    solidarietà a una giovane donna russa oggetto di insulti razzisti da parte di roberta bruzzone
    Published gennaio 10, 2012 by donneperlasicurezza BLOG

    LA CRONISTORIA

    da molti mesi su attraverso facebook la criminologa roberta bruzzone e i suoi collaboratori insultano una giovane Donna russa, Natalia che stremata ha sporto denuncia e si è rivolta all’Associazione Donne per la Sicurezza onlus per chiedere aiuto. Questi alcuni degli insulti: (“”Mmmmm.. quanto costa affittare una russa per fare qualche foto e far finta di avere una vita ???? troppo divertenteeeee…” oppure ““ ..ci vuole stomaco per stare con un pezzo di merda così anche se solo per sghei e solo per 5 minuti…STRANO MA VEROOO”)

    il giorno 9 gennaio in occasione dell’udienza di mediazione preliminare al processo a roberta bruzzone e ai suoi collaboratori, una delegazione dell’Associazione Donne per la Sicurezza, sfidando anche il freddo e il vento, ha organizzato un presidio di sostegno a Natalia davanti all’Organo di mediazione.

    roberta bruzzone e i suoi amici non si sono presentati all’udienza senza dare spiegazioni. Poi lo stesso giorno hanno inviato tramite facebook delle gravi minacce “di annientamento” anonime ma presumibilmente dirette alla nostra Associazione e una diffida strumentale di 250.000 euro, immaginiamo per tentare di intimidirci.

    La nostra Associazione continuerà nell’azione di tutela della giovane Natalia e procederà anzi legalmente insieme a lei per tutelare tutte le Donne straniere che subiscono quotidianamente offese e violenze in Italia.

    Il giorno 23 gennaio alle ore 13 in via Attilio Regolo 7/D roberta bruzzone e i suoi collaboratori sono stati nuovamente convocati in udienza di mediazione. L’Associazione Donne per la Sicurezza onlus sarà ancora presente, auspicando la partecipazione di tutte le persone civili che intendono manifestare civilmente contro il razzismo nei confronti delle Donne straniere in Italia.

    ——————————————————————————————

    RASSEGNA STAMPA

    http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article23687

    http://www.corriereinformazione.it/2012010616469/attualita/associazione-donne-per-la-sicurezza-onlus-contro-le-discriminazioni.html

    articolo uscito sulla vicenda su Actualitatearomenesca

    http://issuu.com/actualitatearomaneasca9/docs/am_nr_04_web_2

    traduzione:
    “ Solidarietà a Natalie: la vergogna di un razzismo mediatico”Qualunque forma di meschinità razziale porta la società a regredire in ogni suo aspetto e se tale regressione ha l’aspetto mediatico, l’immagine che ne scaturisce affonda nel tunnel più cieco della vergogna. Ormai siamo abituati a notizie sempre più denigranti che riguardano lavoratori stranieri, soprattutto dell’est europeo, visti solo come aspiranti sanguisughe dei beni di coloro presso cui prestano servizio. Romeni, russi, polacchi, moldavi, ecc. suscitano diffidenza e qualsiasi azione essi compiano è vista solo sotto il profilo dell’opportunismo e del profitto personale.
    E se ad essere colpiti da forme di razzismo più squallido sono le donne lavoratrici, badanti, baby sitter, collaboratrici domestiche, il quadro della situazione si fa sempre più chiaro. Le badanti ad esempio sono viste solo come coloro che circuiscono gli anziani per farsi nominare eredi delle loro sostanze econimiche, per farsi sposare al fine di ottenere, oltre la pensione anche la cittadinanza italiana. Ma le cose non stanno così. Se non ci fossero, molti anziani verrebbero lasciati in case di riposo, soli e senza il conforto almeno di morire tra le proprie mura di casa, assistiti 24 h su 24 con affetto e dedizione.
    Ad una ragazza russa, Natalia, è stato impedito di essere considerata degna di rispetto, per via di un legame con una persona italiana presso cui prestava servizio. E’ stata tacciata di essere la classica prostituta dell’est da un’altra donna a conoscenza di questo rapporto affettivo, una donna, italiana, tra l’altro criminologa, personaggio televisivamente noto per la sua partecipazione a talk show su episodi di cronaca nera. Tale diffamazione è proseguita anche su un noto social network, inducendo così la ragazza russa a chiedere il risarcimento danni per diffamazione. Assistita dall’avv. Falcetta, il 9 gennaio la ragazza si presenterà alle 14 presso l’Organo di mediazione forense di Roma, dove sicuramente la criminologa non sarà presente, per discutere di tale risarcimento. Non sarà sola, ma con lei ci sarà un gruppo di solidarietà silenziosa “ Le Mimose recise” ideato per l’occasione dalla dott.ssa Nicoleta Sprinceana da tempo residente in Italia , la quale porta avanti, coadiuvata da molte persone di buona volontà italiane e straniere, una battaglia contro ogni discriminazione razziale. Questo gruppo darà vita, sotto l’edificio in cui si svolgerà la trattazione della vertenza, ad una forma di protesta composta , e vedrà la partecipazione di molti esponenti del mondo giornalistico, culturale, sociale, tra cui l’ Avv. Giancarlo Germani, la dott.ssa Mihaela Giurgea presidente dell’Associazi0ne Italia Romania per lo sviluppo e l’integrazione, la dott.ssa Alina Harja, direttore del nostro giornale. Pur non potendo essere presente, ha dato la popria adesione, confermando il suo impegno costante nella lotta ad ogni forma di abuso discriminatorio la consigliera del comune di Padova Nona Evghenie e persino italiani che lavorano a S. Pietroburgo partecipano con profonda convinzione da lontano a questa iniziativa. Natalia è il simbolo di chi soffre pur lavorando onestamente, l’esempio eclatante di chi viene in Italia solo per darsi la possibilità di vivere con dignità laddove nel proprio paese ciò non è possibile. Eppure la dignità per certe persone, che hanno al posto del cuore un macigno pesante da rimuovere qual’è appunto il pregiudizio e l’odio razziale, non è uno status morale che deve appatenere di diritto anche a chi non è nato nella nostra terra, ma è solo un copyright dell’occidente. Cadere nella trappola di individui meschini significa perdere pure noi la dignità, ma al contrario di ciò che avviene per le donne come Natalia, nessuno scenderà in piazza per sostenerci….la vergogna, da sempre, vive nascosta e tale deve restare.

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