Violenza, cattiveria, invidia e gelosia sembrano aver avuto il sopravvento nella nostra società.
Storie agghiaccianti oltre ogni possibile immaginazione dominano le cronache di questo triste autunno…il male, la malvagità è ripetitiva, non segna nessuna novità.
Il delitto di Avetrana è argomento principale di telegiornali, testate giornalistiche, programmi di approfondimento.
La tragedia di Avetrana colpisce tanto, tiene inchiodati i telespettatori sulle novità delle indagini, sulle dichiarazioni dei protagonisti e spesso ci si dimentica dell’unica vittima di questa tragedia, la povera Sarah Scazzi.
In quale paese viviamo se posti davanti all’assassinio di una ragazzina di 15 anni, avvenuto e perpetrato nella cerchia familiare non riusciamo a formulare nessun interrogativo su dove stiamo andando, cosa costruiscono le nostre famiglie, quali sono i progetti, come stiamo educando i nostri figli?
La nostra società è bombardata dai reality, dalle vite private messe in piazza alla portata di tutti, e così anche i delitti più efferati vengono strumentalizzati da media, giornalisti, programmi per uno scopo principale: raggiungere odiens, giustificando la corsa impetuosa verso la notizia a tutti i costi, nel dovere di cronaca, nel raggiungere la verità…ma qual’è la verità?
I magistrati indagano, e ancor prima dei riscontri e delle risultanze delle perizie tutti noi siamo al corrente di dichiarazioni dei presunti colpevoli, di prove ritenute schiaccianti, di confessioni continuamente ritrattate.
Tante le ricostruzioni, prima la confessione dello zio Michele Misseri che in un primo momento catalizza le ricerche e le prime indagini su di sè, con una confessione che lascia tanti dubbi.
Macabra la ricostruzione del Misseri che addirittura abusa della piccola nipote dopo averla strangolata, tante le contraddizioni dello stesso.
Dopo quasi un mese e mezzo dalla morte di Sarah ,ecco emergere la possibilità che l’adorabile cugina Sabrina ( figlia dell’idagato numero uno), che tanto amava la piccola Sarah, che la proteggeva, che le dava consigli come una sorella più grande fà nei confronti di quella più piccola… forse non dice tutto, forse sà qualcosa e sta nascondendo, sta proteggendo quel mostro di padre che in precedenza prima di aver tentato di abusare la nipote, aveva creato un rapporto ” malato ” con la figlia prediletta. Le testate dei giornali intitolano” per i magistrati il movente è sessuale“; Sarah Scazzi è stata uccisa dallo zio e dalla cugina per farla tacere sulle molestie.
I programmi televisivi fanno a lotta per avere l’esclusiva dell’ultima notizia battuta dall’Ansa , ospitano gli avvocati, e la flotta di giornalisti che in questi giorni hanno assediato Avetrana; ovviamente vengono invitati esperti del settore psicologico per far chiarezza sulla psiche degli indagati, gli eventuali traumi del Misseri, delle sue deviazioni sessuali. Ma allora come mai Sarah nel suo diario dove scriveva tutto, parlava dei suoi sogni, delle sue simpatie, dell’amore che aveva per gli animali non ha mai citato lo zio e le sue presunte avance ? Altro mistero del giallo di Avetrana.
La cugina Sabrina che tanto aveva fatto dal giorno della scomparsa di Sarah comparendo in tutti i programmi televisivi, chiedendo aiuto agli inquirenti, non credeva e rimaneva sgomenta dalle rivelazioni fatte dal padre orco, lo condannava e contemporaneamente elogiava i sui principi, l’amore che aveva per famiglia, una vita sacrificata per il lavoro sui campi. Un mucchio di bugie e tanti depistaggi fatte da una ragazza di 22 anni, sicura di sè che ama predominare ed essere al centro dell’attenzione.
La sua sicurezza crolla quando il 15 ottobre viene accusata dal padre, interrogato in cella:” mentre io strangolavo Sarah, lei la teneva per le braccia e mi incitava: finiscila, finiscila”. Sabrina va in cella con l’accusa di concorso in omicidio.
Le dichiarazioni di Michele Misseri trovano valenza di veridicità dalle dichiarazioni dell’amica(ex) di Sabrina, Mariangela Spagnoletti diventata testimone che addirittura ne demolisce l’alibi in un interrogatorio: ” alle 14.20 del 26 agosto Sabrina non si trovava nella veranda, ma davanti il garage. L’ho trovata agitatissima, ha subito affermato… hanno preso Sarah”.
Intanto Michele Misseri ritratta in parte il delitto:” non ho violentato il cadavere di Sarah”. Daniele Galoppa avvocato di Misseri, genera dubbi sulla colpevolezza del suo assistito.
Il 24 ottobre il giudice conferma e convalida la custodia cautelare in carcere di Sabrina. In cella la ragazza si professa innocente “mio padre è pazzo” ; la sorella Valentina la sostiene e così la madre Cosima, ambedue sostengono l’innocenza di Sabrina e la colpevolezza del padre e marito.
Ma le forti contraddizzioni continuano ad emergere, Concetta Scazzi madre della povera vittima, si dice convinta che il cognato Michele dica la verità e che la nipote invece stia mentendo. Ma non la dirà mai.. sostiene la donna che nutre forti dubbi anche sul movente.
Ma forse la verità è più semplice è più intuitiva, forse lo zio orco non esiste e non ‘è mai esistito….un padre del resto difende sempre i propri figli, rinuncia alla propria vita per la famiglia soprattutto uno come Michele Misseri, troppo buono, facile da strumentalizzare e manovrare, rispetto ad una figlia troppo ingombrante. Forse Misseri ha solo attirato su di sè l’attenzione per difendere la figlia, del resto la sua vita l’ha sempre sacrificata per la famiglia.
Il dubbio incombe :se Sarah è stata uccisa dalla sola cugina ? E se Michele Misseri abbia agito solo in un momento successivo e finale del delitto, perchè costretto dalla figlia ad occultare il cadavere? Cosa sà realmente Cosima?
Quale potrebbe essere il movente….? Sicuramente non più sessuale paventato fino ad oggi, e Michele non avrebbe nessuna devianza sessuale , non avrebbe mai toccato la propria nipote che trattava come una terza figlia .
Il movente sarebbe di semplice e pura invidia , gelosia da parte di Sabrina perchè Sarah si stava trasformando in una donna amabile, affettuosa con tanta voglia di vivere e di sognare, e pian piano stava oscurando l’eccentrica cugina… la manipolatrice.
Vittima di questa tragedia è Sarah che con la sua morte ha reso tutti noi ancora più tristi , si è portata con sè il sorriso di un’adolescente dolcissima, piena di affetto per i suoi cari, che esternava i suoi sentimenti nel modo più puro ed ingenuo.
Non scandalizziamoci solo per l’orrore del male a cui assistiamo… chiediamoci cosa la società può e deve fare …perchè tutta questa malvagità ed egoismo non diventi normale.




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