Pubblicato da il 25 feb, 2010 in Cataclismi, Mondo, Novità, Società, Varie | 0 commenti

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In Italia non si ricordava piu’ tanta neve. Risale al 1984 un annata cosi’ ricca e abbondante; freddo neve e gelo ci affliggono da dicembre in maniera costante. Il termometro ormai è sotto lo zero sia in Europa che in Asia, la neve ed il gelo hanno raggiunto il metro e mezzo di altezza a Washington, paralizzando gli Usa. Coincidenza di fattori, combinazioni che si verificano una volta ogni quindici anni. Circostanze nelle quali il gelo si forma a causa di condizioni del tutto eccezionali, su cui influiscono assetti della circolazione atmosferica e stratosferica su scala planetaria con il connubbio  di venti e correnti oceaniche. Come far coincidere  il grande freddo  con  il pericolo del riscaldamento globale della terra? Secondo gli scienziati le due circostanze non sono  in contraddizione. Non bastano una serie di inverni gelidi a salvare la terra che si avvia al suo inesorabile  surriscaldamento. Il clima rappresenta una condizione tipica, non bisogna confonderla con le condizioni meteo del momento. Le stagioni particolarmente calde o fredde sono episodiche. Le statistiche prevedono che il  riscaldamento globale dovrebbe proseguire fino al 2100. Con fattori negativi come  l’inquinamento e lo scioglimento dei ghiacci artici, la terra è esposta maggiormente ai raggi solari e diventera’ sempre piu’ calda , le temperature piu’ alte causeranno  una maggiore evaporazione e di conseguenza le piogge saranno piu’ frequenti. Infine se  l’atmosfera si riscalda ha come conseguenza  un aumentata intensita’ di piogge con differenze relative alla loro intensita’ e quantita’. Gli oceani saranno caldi e le piogge saranno piu’ intense, la terra in realta’ non sara’ in grado di assorbirle, prospettiva inquitante quanto catastrofica

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