Iniziamo con il dire che la candida, infezione vaginale che si manifesta con prurito alle parti intime, colpisce circa il 75% delle donne.
Solo infatti il 25% è così fortunato da poter dire di non aver mai sofferto di candida; un buon 75%, dicevamo, ha avuto o avrà nel corso della vita almeno un episodio di micosi vaginale che per lo più è causato da un fungo che si chiama Candida Albicans.
Di questo 75% di donne colpite almeno il 40% presenta almeno un episodio di ricaduta.
E’ importante quindi riconoscerla per poterla curare al meglio
Come altri batteri, la candida è presente in forma latente nell’ecosistema vaginale e passa alla forma clinica se trova alcune condizioni favorevoli come la mancanza di aria, una forte terapia antibiotica, scarse difese immunitarie.
Nei neonati può presentarsi in bocca e prende il nome di mughetto.
Come ce ne possiamo accorgere?
Alcuni sintomi sono:
- voglia di zuccheri anche a fine pasto, dato che la candida si nutre di carboidrati semplici
- affaticamento, irritazione intestinale o dolori muscolari in tutto il corpo
- perdita di interesse sessuale
- presenza di perdite biancastre e secrezioni vaginali abbondanti
- macchie rosse sulle cosce, natiche e parte bassa della schiena
- prurito e bruciore
Come si cura?
Generalmente dal ginecologo vengono prescritti alcuni ovuli antifungini accompagnati a volte da pomate o lavande.
Durante la cura, generalmente di almeno 7 giorni, bisogna evitare i rapporti sessuali e curare l’alimentazione evitando dolci e prediligendo invece frutta e verdura, yogurt e fermenti lattici. Ricordiamoci infatti che il serbatoio da cui esce la candida per recarsi nella vagina è l’intestino.
E’ bene evitare anche pantaloni troppo stretti e slip in microfibra che alzano la temperatura.
Occorre anche appurare se il partner ne è affetto in modo da raggiungere una guarigione stabile.


