Non ci stanno i medici a vedere condannato a spada tratta il Botox, la tossina botulinica di Tipo A di cui si è fatto un gran parlare e anche un grande utilizzo in questo ultimo periodo.
La presa di posizione dei medici è giunta dopo le aspre critiche che s’erano fatte su questa sostanza che ricordiamo, prima di essere impiegata nella medicina estetica ed a volte ricostruttiva, è un potente veleno che se male utilizzato può anche uccidere una persona e che dunque era finita sul banco degli imputati perché si era ritenuto fosse utilizzata con troppa leggerezza anche da personale che medico non è.
Oggi la presa di posizione ci giunge da Agorà, ovvero, l’Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali ( AIDA ), cui si unisce anche la Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, la Società Italiana di Medicina Estetica ed altre associazioni similari.
Tutti questi Enti ricordano il maxi risarcimento che un tribunale in Usa aveva accordato ad una paziente che aveva accusato dei danni permanenti dopo l’utilizzo del Botox e che dunque aveva chiamato in causa l’azienda produttrice, Allergan condannata a risarcirla, ma al contempo sembra di capire che tali Organismi si dissociano da quell’evento, ricordando che non è il Botox in sé a dare problemi, semmai l’utilizzo che di esso se ne fa.
Ne consegue che i medici difendono il Botox ma ad una condizione essenziale, ovvero, quando il farmaco viene utilizzato da mani esperte e non da improvvisati pseudo medici.


