Tragedia familiare avvenuta ad Acerra dove un ventunenne, Francesco Buonavolontà, incensurato, uccide il padre che si era scagliato contro la madre , la quale per di più teneva in braccio il figlioletto di 15 mesi .
Tutto è accaduto al rientro in casa del padre , Mauro Buonavolontà, che, ubriaco, aveva iniziato l’ennesima lite con la moglie ; le grida hanno richiamato l’attenzione dei figli della coppia , di 21 e 17 anni , che sono accorsi subito in cucina dove il più grande, esasperato dall’ennesimo espluà nei confronti della madre, ha colpito il proprio padre con quattro coltellate.
La vittima già in passato era stata denunciata per maltrattamenti alla famiglia, e, in base a quanto accertato dai carabinieri, aveva problemi di alcool e droga , inoltre era stato in carcere per danni al patrimonio.
Dopo il delitto il ragazzo è scappato, ha nascosto il coltello in un tombino e si è diretto in piazza Castello dove i carabinieri lo hanno trovato e prelevato per portarlo in caserma .
In paese si conosceva , già, la situazione in cui versava la famiglia Buonavolontà e , al momento dell’arresto, il ragazzo era circondato dai proprio compaesani che, uniti attorno a lui, lo sostenevano.
Gli amici ,tutti, hanno definito Francesco un bravo ragazzo, generoso , disponibile , che spesso prestava servizio sulle autoambulanze. Inoltre, poichè la famiglia era in cattive condizioni economiche (il padre era disoccupato) era stato costretto a lavorare per portare quei pochi soldi guadagnati alla madre .
Francesco ha avuto la sfortuna di nascere in un ambiente socio-familiare difficile , di avere un padre violento , noncurante del benessere economico della propria famiglia, che ha trattato moglie e figli in maniera tutt’altro che amorevole , come un padre normale, solitamente, fa.
E’ vero , l’atto compiuto da Francesco non ha giustificazione, non ci si può fare giustizia da soli togliendo la vita ad unaltro uomo.Ma se per i tribunali il ragazzo è colpevole di omicidio, il tribunale della coscienza non lo può condannare, perchè il vedere perpetuare nel tempo, violenze, pestaggi ai danni di chi al mondo tiè più caro porta inevitabilmente ad una reazione, ad una difesa legittima.
Attualmente Francesco si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.


